Comunicato stampa Biblioteca di Mattia

21.02.2026
Sarà presentato il prossimo 7 marzo alle ore 10:30 presso la Biblioteca Andrea Porta di Mezzane di Sotto il libro di Elisa Rancan “Sono solo Beatrice”, curato dall’Associazione Mattia e i Suo Amici e realizzato dalla Biblioteca di Mattia

Un libro dal forte impatto, scritto idealmente in prima persona, un libro che parla di disabilità, tema caro all’Associazione.

“Ciao, mi chiamo Beatrice e ho la Trisomia 21 conosciuta meglio come Sindrome di Down. Sarebbe più facile per me raccontarvi della mia giovane vita attraverso gli occhi e le parole di chi ha studiato e studia sulla mia genetica, ma io amo le sfide e quindi vi parlerò di me attraverso la mia incredibile mente.” inizia così il volume della giovane mamma di Beatrice.

“Non si può spiegare cosa ti provoca dentro il trovarsi tra le mani una Sindrome che non ti aspetti - così l’autrice - che non conosci e che non sai come affrontare. Vieni travolta da un tornado di emozioni che ti lasciano smarrita sulla via. Credo che le uniche forze che mi hanno guidata in quei primi mesi di vita di Beatrice siano state l’istinto materno e l’amore che mi circondava, poi mi ha aiutato lei. Mi ha aperto il canale dell’ascolto, quello vero, non quello che pensavo di avere. Ho iniziato a percepire le sfumature che si nascondevano nelle pieghe della pelle, nel movimento delle mani e del corpo, iniziando così a sviluppare la quiete che serve per permettere a chiunque di farsi capire. Lo scoglio più grande d’affrontare è stato il pregiudizio che le veniva riservato, ma è stata anche la nostra grande possibilità.”

La presentazione avverrà in un contesto che parla appunto di accettazione della diversità o per meglio dire della diversa abilità.

Contestualmente al libro di Elisa Rancan saranno presentati due volumi dell’autrice Natascia Marchi, “E vissero tutti sclerati e contenti” (Book Sprint edizioni) e “Fermi tutti sto sclerando” (Edizioni YouCanPrint) dove l’autrice, nata a Soave, affronta il tema della malattia, la sclerosi multipla con lo scopo di farsi sentire, di raccontare al mondo il proprio modo di vedere la vita, e di infondere coraggio. 
​"Descrivere ciò che ho provato nel momento della diagnosi è complesso: nessuno è mai davvero pronto a sentirsi dire 'hai la Sclerosi Multipla'. Spesso ci si scontra con commenti superficiali di chi non conosce questa realtà; solo chi vive ogni giorno con questa patologia sa cosa significhi davvero. È un’esperienza che non si può spiegare a parole a chi non la attraversa."


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